Missione per magri

“Un inverno senza neve è come un carretto senza ruote: non serve a niente.”

Non me ne vogliano gli amanti dello scialpinismo, ma la mia indole speleo mi porta a dissentire. Quest’inverno la neve è solo un miraggio; anzi, neanche quello, perché nemmeno le previsioni a lungo termine lasciano speranza agli sciatori. Altro che sciagura: un miracolo! Senza neve riusciamo a portare avanti le esplorazioni in questo buco, che si apre nella zona più buia, fredda e a rischio valanghe di tutto il Canin. 

Dedichiamo un’uscita alla ricerca di altre possibili finestre sul pozzone, mentre i più ‘sottili’ affronteranno i contorsionismi del meandrino del fondo, per scendere il pozzo su cui m’ero fermato l’altra volta. Spogliati del materiale, siamo mentalmente pronti alla prova. Vado avanti io, che so la strada…vabbè, c’è poco da perdersi in strettoia, siamo onesti. Ad ogni modo, entro per primo. Due curve nel meandro e subito una prima comoda saletta: fin qui, nulla di tragico. Meno male, me lo ricordavo peggio… Alzo lo sguardo e con gran meraviglia mi rivolgo a Rocco: “Ma io qua non ci sono mai stato…” Confesso con una punta di imbarazzo. In effetti, dinanzi a noi un corridoio largo tre metri: altro che strettoia! Chissà come ha fatto a sfuggirmi l’altra volta. Mah, sono tutt’ora convinto che Satana in persona sia venuto ad allargare il passaggio: tanto meglio!

Chiamati anche gli altri, procediamo con l’esplorazione: un pozzo da 20 e poi un bel tubo da 80 metri, perfettamente verticale. Come da copione, sul fondo chiude, ma traversando verso un’enorme finestra sull’altro lato guadagniamo agevolmente la prosecuzione. Ancora in discesa fino a una sala: sul fondo solo uno stretto e lungo meandrino, decorato da numerosi ‘coralli’ da vento. In effetti, la corrente d’aria è forte; non mi resta che andare a vedere.

Torno dopo mezz’ora. Nulla di tragico, ma proseguire di qua è scomodo. Molto scomodo. Magari levigando le pareti col martello… Intanto mi son fermato su un saltino da 10. Ma ormai è tardi, non abbiamo più corda. Tornando indietro, strizzo l’occhio a tutte le finestre che abbiamo ignorato oggi: là da qualche parte deve esserci una via più larga!

6/01/2016

Kraft

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