Relazione attività 2013

Nel corso del 2013 il Gruppo Grotte dell’Associazione CAI XXX Ottobre (GGAXXXO) ha visto i risultati dell’opera di insegnamento tecnico e culturale svolta negli anni precedenti. Soprattutto i soci giovani hanno dato notevoli soddisfazioni, continuando nel segno della tradizione speleologica un’attività di notevole spessore, non solo sotto il profilo pratico ma anche scientifico.

Si evidenziano, infatti, uscite in campo operativo di considerevole livello speleologico, corredate da ragguardevoli iniziative divulgative e didattiche. Tali attività hanno permesso di cementare lo spirito di appartenenza al gruppo di tutti i soci, compresi i più giovani, che hanno dimostrato anche notevole spirito di iniziativa e capacità di organizzare e portare a termine escursioni interessanti.

Organico ed uscite operative
L’organico del gruppo anche quest’anno si è arricchito di 2 elementi, giovani.
Nel 2013, il GGAXXXO ha organizzato e svolto, in decremento rispetto alle 320 uscite speleologiche del 2012 ma di qualità sicuramente superiore. Si segnalano esplorazioni nel carso triestino, in Canin e nelle prealpi friulane, in Toscana in Umbria e in Sardegna; Rilevanti le attività per progetti scientifici inerenti la grotta A. F. Lindner e soprattutto la Germoni e quelle didattiche in collaborazione con le scuole provinciali, in accompagnamento per turismo sotterraneo alla grotta Germoni, per visite a gallerie di guerra, per corsi di speleologia sezionali e nazionali, e le immancabili battute di zona esterne sia nel carso triestino che sul monte Canin . Va dato rilevo alla “Traversata del Canin” cui hanno preso parte alcuni soci del GGAXXXO caratterizzata da un dislivello complessivo di ben 1317 mt e alla traversata integrale del monte Corchia sulle Alpi Apuane dall’ingresso del Becco al fondo con tre giorni di permanenza in grotta anche questa di oltre 1200 mt.
Vediamo di seguito il dettaglio delle attività più importanti

Partecipazione ad iniziative in collaborazione con FST, FS Regionale (FSR), e O.T.T.O. regionale per la speleologia
In collaborazione con la FST, il GGAXXO ha preso parte alla manifestazione “Puliamo il buio” apprezzabile per l’impegno profuso in campo ecologico. Inoltre, diversi soci del gruppo hanno preso parte alle riunioni organizzative sia della FST che della FSR. Il rappresentante GGAXXXO dell’OTTO regionale per la speleologia ha continuato anche nel 2013 la partecipazione alle riunioni. Nel novembre 2013, in collaborazione con l’OTTO, è stato organizzato il Corso di Aggiornamento/Esame per Istruttori Sezionali di Speleologia cui hanno partecipato complessivamente circa venti persone, sia per la prima nomina a tale nuova figura che per aggiornamento obbligatorio dei titolati. Sei i nuovi titolati della nostra Sezione.
Studi e collaborazioni scientifiche
Continua come da tradizione la collaborazione con il Dipartimento di Geologia per la rilevazione dell’altezza delle piene idriche nel pozzo laterale della grotta “A. F. Lindner”. I dati sono stati presentati presso la sede del CAI XXX Ottobre in una serata dedicata al tema. Inoltre, i risultati di tali misurazioni e cenni storici riguardanti le ricerche svolte presso tale cavità sono stati raccolti in un articolo a cura della geologa Barbara Grillo, pubblicato sul sito internet del GGAXXXO.
Grazie alla collaborazione con lo Spelelovivarium, sezione biologica della Società Adriatica di Spelelogia è partita una iniziativa mirata al ripopolamento del crostaceo Niphargus nella Grotta Arnaldo Germoni, presso Banne: piccoli esemplari di provenienti dallo Spelelovivarium sono stati trasferiti nelle vasche allestite negli anni ’70 all’interno della cavità e successivamente abbandonate. Le capacità riproduttive e di ripopolamento di tale specie, dopo la prima immissione, verranno tenute sotto stretto controllo nel breve e medio termine, in collaborazione con il personale specializzato dello Speleovivarium.

Attività didattica della Scuola di Speleologia “C. Prez” e con la Scuola Nazionale di Speleologia (SNS)
Tra le attività della scuola “C. Prez” sotto l’egida della SNS spiccano il “XXVI° Corso di Introduzione alla Speleologia” cui hanno preso parte con successo 6 allievi, nonché il “Corso di Avvicinamento alla Speleologia per Ragazzi” che cha visto la partecipazione di ben 15 ragazzi tra i 5 e i 14 anni.
Attività didattica prettamente svolta in contatto con la SNS è stata l’organizzazione a Trieste in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan degli “Esami di accertamento per Istruttore ed Istruttore Nazionale di Speleologia”. In aggiunta, come già sopra citato, è stato organizzato il Corso di Aggiornamento/Esame per Istruttori Sezionali di Speleologia. Inoltre il corpo docente della SNS ha preso parte alle iniziative assembleari e organizzative della SNS stessa.

Attività divulgative
Anche nel 2013 il GGAXXXO ha organizzato una importante ed inedita mostra fotografica nella sede centrale della Sezione CAI XXX Ottobre, denominata “Historica” incentrata sul recupero della memoria storica del Gruppo. L’idea è nata dal ritrovamento di fotografie d’epoca, veri e propri “reperti storici” che ritraggono immagini risalenti agli anni ‘20 dove sono riconoscibili Emilio Comici e Cesare Prez, fondatori (assieme ad altri) del Gruppo Grotte. Nel corso della mostra è stato messo a disposizione, con significativo impatto emotivo, il registro delle uscite dell’epoca dove venivano annotate le imprese di alcuni degli speleologi ritratti in diverse foto (anni 40-60). Nell’occasione, diversi speleologi “in pensione” hanno potuto riconoscersi nelle immagini e rivedere la sede del GGAXXXO. Contestualmente agli scatti fotografici sono state esposte le vignette disegnate a quel tempo dal socio Ernesto Giurgevich ed intitolate “Avventure e disavventure del Gruppo Grotte AXXXO”. Anche tali opere hanno suscitato grande interesse ed è stato possibile, grazie alle testimonianze dirette, dare un nome alle figure caricaturali ritratte. Parte delle foto della mostra Historica sono state esposte anche presso l’Ufficio Filatelico delle Poste di Trieste, dove è stata allestita una mostra dedicata alle associazioni triestine del CAI con annullo filatelico riservato.
Sebbene di tenore diverso, non è di minore importanza la pubblicazione del libro “GRAMPAMPEL – Cantade de grota”, un volume che racchiude immagini e testi delle canzoni tipiche della tradizione seria e goliardica del GGAXXXO. La pubblicazione è corredata da una registrazione su CD delle canzoni riportate. Si tratta di una simpatica opera che raccoglie con freschezza testimonianze e tradizioni del gruppo, seriamente a rischio di essere perse.
A novembre abbiamo partecipato all’incontro internazionale di speleologia a Casola.

Il Gruppo Grotte dell’Associazione XXX Ottobre, su richiesta dell’Associazione Opicina District, ha collaborato per portare durante l’estate numerosi ragazzi alla scoperta del mondo sotterraneo del Carso triestino.
Assieme alla Società Adriatica di speleologia nel contesto della settimana dell’Unesco si è organizzata una uscita a carattere speleologico sul carso. Quest’ultima, rovinata dal maltempo, verrà ripresentata la prossima primavera.
In parallelo, per raggiungere le fasce d’età più giovani, come previsto nel preventivo attività del 2012, il GGAXXXO si è dedicato ad accompagnare in svariate grotte del carso i studenti delle scuole Roli e Svevo di Trieste . Simpatica l’iniziativa con la scuola materna Rutteri di Banne dove 15 ragazzini di 5 anni e la loro insegnante hanno visitato, dapprima lo speleovivarium e poi, provando anche l’ebbrezza della calata in corda, la grotta Fulvio.

Va sottolineato che il GGAXXXO continua a vario titolo la collaborazione con la redazione di Alpinismo Triestino, inviando articoli riguardanti l’attività del gruppo e fotografie correlate.
Permangono il mantenimento e l’opera di catalogazione di nuovi volumi e riviste della biblioteca del GGAXXXO come l’aggiornamento costante sul sito del Gruppo .

Attività di scavo ed esplorazione
Dopo un periodo di sosta in cui si è dedicato il tempo ad altre importanti attività, in seno al nostro gruppo, si è rimesso in moto il “gruppo scavi”. Durante lo scorso inverno, la copiosa neve caduta ha fatto la felicità del gruppetto di esploratori che ha intrapreso diverse “battute” nella zona Nord-Ovest del Carso Triestino. Sono stati individuati sei buchi soffianti. Alla ricerca esterna sono poi seguite svariate, giornate di scavo che hanno portato ad alcuni confortanti risultati. E’ venuta alla luce una prima cavità, profonda complessivamente 21 m e costituita da due rami, uno parzialmente concrezionato e l’altro di struttura erosiva: entrambi i pozzi si chiudono senza dar adito a possibili ulteriori prosecuzioni. La seconda grotta è un pozzo profondo 16 metri, anch’esso erosivo che termina su un inaccessibile riempimento. Sono ancora in corso d’opera gli scavi in altri due accessi. Il primo profondo al momento 3 metri è completamente liscio e necessita di un ulteriore lavoro di sbancamento, ma è possibile intravedere una continuazione. Un’altra cavità, oggetto di attenzioni in passato, attende di essere ulteriormente disostruita per permettere l’esplorazione della sua prosecuzione già parzialmente visibile.

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