Relazione attività 2014

Nel corso del 2014 il Gruppo Grotte dell’Associazione CAI XXX Ottobre (GGAXXXO) ha continuato nell’operatività tecnica e culturale, sulla scorta delle iniziative svolte negli anni precedenti. Sono stati soprattutto i soci più giovani ad intraprendere attività speleologiche degne di nota per le caratteristiche di difficoltà tecnica ed esplorativa.

Si evidenziano, uscite in campo operativo di considerevole livello speleologico, cui però si aggiungono interessanti iniziative divulgative e didattiche. L’attività dei soci si è di fatto specializzata in specifici settori dell’attività speleologica (esplorazione, scavo e disostruzione, iniziative pratiche sul campo di impronta culturali e divulgativa) concorrendo a rendere variegata e completa l’attività complessiva del gruppo.

Organico ed uscite operative

L’organico del gruppo, non ha subito variazioni rispetto all’anno precedente.

Nel 2013, il GGAXXXO ha organizzato e svolto, all’incirca 300 uscite speleologiche in buona parte nel carso triestino e sloveno, nonchè su tutto il territorio regionale e nazionale. Sono state consolidate le collaborazioni con le scuole provinciali e le attività di accompagnamento per turismo sotterraneo alla grotta Germoni ed è stato organizzato il corso di avvicinamento alla speleologia per ragazzi. Degne di nota sono state le attività di campagna sul massiccio del Canin (versante italiano e sloveno) cha hanno portato alcuni nostri soci a sfiorare l’ambita quota dei -1000m: nelle stesse zone sono state effettuate promettenti esplorazioni e battute di zona. Parzialmente nuova nel novero delle iniziative sociali del GGAXXXO è l’attività del torrentismo (Slovenia) cui si è dedicato con discreta assiduità un gruppo di soci.

Partecipazione ad iniziative in collaborazione con FST, FS Regionale (FSR), e O.T.T.O. regionale per la speleologia

In collaborazione con la FST è continuata l’opera di censimento e segnalazione degli ingressi di cavità del carso triestino: è stata posizionata l’apposita targhetta presso 9 diverse cavità tra cui la stessa grotta A. F. Lindner.

Inoltre, diversi soci del gruppo hanno preso parte alle riunioni organizzative sia della FST che della FSR. Il rappresentante GGAXXXO dell’OTTO regionale per la speleologia ha continuato anche nel 2014 la partecipazione alle riunioni relative a tale organo del CAI.

Studi e collaborazioni scientifiche

Anche nel 2014 è continuata, consolidandosi ulteriormente, la tradizionale collaborazione con il Dipartimento di Geologia dell’Università di Trieste per la rilevazione dell’altezza delle piene idriche nel pozzo laterale della grotta “A. F. Lindner”. Il GGAXXXO ha, inoltre, continuato la collaborazione con lo Spelelovivarium, sezione biologica della Società Adriatica di Spelelogia, perseverando nell’opera di ripopolamento del crostaceo Niphargus nella Grotta Arnaldo Germoni, presso Banne. Nel 2013 esemplari di questo insetto erano stati immessi nelle vasche interne della cavità: sono stati effettuati dei primi censimenti all’interno della cavità ma, in quanto preliminari, i risultati non permettono di trarre conclusioni sull’efficacia delle azioni intraprese. Le condizioni di biodiversità all’interno della grotta verranno tenute sotto ulteriore controllo nell’arco del 2015.

Presso la grotta A. F. Lindner sono stati effettuate ulteriori uscite di impronta naturalistica per lo studio della popolazione faunistica ipogea.

Attività didattica della Scuola di Speleologia “C. Prez” e con la Scuola Nazionale di Speleologia (SNS)

Tra le attività della scuola “C. Prez”, in collaborazione con SNS è stato organizzato il “Corso di Avvicinamento alla Speleologia per Ragazzi” che cha visto la partecipazione di ben 7 allievi.

Gli istruttori titolati hanno preso parte ai corsi di aggiornamento tecnico e culturale organizzati dalla SNS stessa. Inoltre, il corpo docente della SNS ha preso parte alle iniziative assembleari e organizzative.

Attività divulgative

Anche nel 2014 il GGAXXXO ha puntato decisamente sui giovani. Grazie all’interessamento dei nostri soci sono stati accompagnati una media di 20 alunni delle scuole cittadine in cavità del carso triestino (Grotta Bach, Grotta dell’acqua, Grotta di Crogole, Grotta Azzurra, Grotta Cosmini). Anche nel 2014 è continuato il fruttuoso rapporto con l’associazione Opicina District: circa 150 ragazzi sono stati a più riprese accompagnati in diverse cavità del carso triestino come la Grotta Germoni o la Grotta Bosco dei Pini. Ancora, nel corso del 2014, il GGAXXXO ha coadiuvato il Gruppo Alpinismo Giovanile di diverse sezioni del CAI, accompagnando in cavità del carso triestino decine di giovani speleologi.

Va sottolineato che il GGAXXXO continua a vario titolo la collaborazione con la redazione di Alpinismo Triestino, inviando articoli riguardanti l’attività del gruppo e fotografie correlate.

Come ogni anno continua l’attività di supporto al turismo sotterraneo mediante l’accompagnamento di persone di tutte le età alla grotta Germoni. Permangono il mantenimento e l’opera di catalogazione di nuovi volumi e riviste della biblioteca del GGAXXXO.

Il 2014 ha visto la fruttuosa partecipazione del GGAXXXO a eventi speleologici provinciali e regionali con la produzione di banner specifici e di materiale fotografico.

Analogamente, è stata degna di nota la collaborazione interna al CAI XXX Ottobre con il gruppo di Tutela Ambiente Montano, avvenuta mediante lo scambio di materiale fotografico per mostre e presentazioni.

Per l’incessante dedizione alla cura del catasto grotte interno al GGAXXXO, nonché per la lunga serie di attività portate a buon termine in seno al gruppo stesso nel corso di molti anni di appartenenza al sodalizio, è stata consegnata dai giovani del gruppo una targa di benemerenza al socio Stelvio Stolfa: l’iniziativa è stata apprezzata anche dal consiglio direttivo della stessa associazione CAI XXX Ottobre.

Attività di scavo ed esplorazione

Il gruppo scavi del GGAXXXO ha effettuato diverse uscite. Sono stati effettuati imponenti lavori di scavo e disostruzione presso la grotta Vecchia Cicogna sull’alpe di Golobar in Slovenia. Inoltre è stato portato alla luce un pozzo della profondità di oltre 17 metri nel carso triestino: ulteriori prosecuzioni dello stesso non possono essere ad oggi escluse. Sono necessarie altre uscite esplorative, finalizzate anche al rilievo ed accatastamento della cavità disostruita. Alcuni nostri soci hanno effettuato con successo l’esplorazione ed il rilievo di nuove prosecuzioni di cavità già note, sia nel massiccio del Canin (BC-4 a quota -950, Vecchia Cicogna) che sull’alpe di Golobar in Slovenia (Grotta del Bosco Nero) che nel massiccio del Monte Corchia in Toscana (campo di tre giorni in grotta per l’esplorazione ed il rilievo di alcuni pozzi interni e di prosecuzioni vicino al campo Erica). Diverse battute di zona in ambiente montano (Val Krnica, Val Bala, Canin) hanno permesso di individuare altre aperture del terreno che, vista la copiosa presenza di correnti d’aria fanno ben sperare per le prossime iniziative esplorative.

 

Il capogruppo del GGAXXXO

Paolo Slama

 

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