31 agosto 1969: cinquanta anni fa moriva Cesare Prez

Cesare Prez è stato un personaggio di spicco nella storia del gruppo grotte

Cesare Prez è seduto a centro foto

1927: Cesare Prez è seduto a centro foto. il primo a sinistra è Emilio Comici

dell’Associazione XXX Ottobre di Trieste di cui è stato socio e promotore per metà della nostra centenaria storia.

Ncque a Trieste il 9 agosto del 1895 è mori sempre a Trieste il 31 agosto 1969. Secondo di sei fratelli, Giulio, Cesare, Augusto, Carlo, Federico e Pietro, ha sempre vissuto a Trieste ed è stato sposato con Elisabetta Primeri dal 1938 da cui ha avuto un figlio, Aldo, morto a pochi giorni di vita. Alla conclusione del primo conflitto mondiale a Trieste viene fondata il 24 novembre del 1918 la sezione grotte dell’Associazione XXX ottobre. Ne fanno parte Giacomo Dimini, Mario Rossi ed Emilio Comici.

Nel 1920 entrano come soci i fratelli Prez: Cesare, Augusto e Federico.

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5 settembre 1920: Gintlova jama. da Sx Rossi, Fragiacomo, Prez, Brumatti

E’ soprattutto Cesare che darà un incredibile impulso alla neo-nata sezione grotte che inizia un’intensa attività esplorativa. L’attività del giovane Cesare diventerà peraltro riferimento per tutta la speleologia Triestina. Tenace, caparbio, carismatico, dotato di uno spirito esplorativo fuori dal comune e di una grossissima intuizione speleologica ma anche di un carattere a volte “difficile”è stato il promotore nonchè il riferimento negli anni a venire di tutte le più grosse esplorazioni effettuate a Trieste e non solo.

Cesare Prez  lascia la firma su circa 300 grotte rilevate e catastate solo tra il 1921 e il 1940. Nel 1922 Mario Rossi, socio fondatore, lascia la direzione del gruppo all’amico Cesare  che si fa subito promotore di un programma organico ed ambizioso per l’attività futura che verrà coronato dal pieno successo. Fu capogruppo e capo spedizione alla XXX dal 1922 al 1931.

vg 2304: rilievo originale a mano di Cesare Prez

vg 2304: rilievo originale a mano di Cesare Prez

In quegli anni nuove grotte vengono scoperte in varie zone del Carso Triestino, nella zona di Bresenza del Taiano, Sesana, nell’attuale Croazia sul monte Scarpina vicino Pinguente e le importanti esplorazioni nella grotta Stoicovich dove si compiono importanti esplorazioni arrampicando una parete di 20 m dal fondo della prima caverna scoprendo delle gallerie a più piani per circa un centinaio di metri di sviluppo. Altri importanti grotte vengono scoperte in tutta la Ciceria. Sempre in quegli anni il risultato più importante sia dal punto di vista esplorativo che dal punto di vista storico viene raggiunto alla grotta della Marna, meglio conosciuta come abisso Bertarelli che poi diverrà la grotta più profonda del mondo. La cavità viene esplorata sommariamente dalla SAG nel 22 e poi nel 24 la sezione grotte scese prima l’impotente pozzo iniziale da 103 m arrestandosi per mancanza di materiali e poi continuando le esplorazioni fino a -307. Merita anche segnalare l’esplorazione dell’abisso di Semi, in ciceria, dell’inghiottitoio di Clana e dell’abisso di Montenero. Nel 1925 avviene un brutto incidente proprio all’abisso Bertarelli dove la squadra di punta della SAG rimane bloccata da una grossa piena e Cesare Prez assieme a Emilio Comici e Severino Culot  riuscirono a scendere il grande pozzo iniziale invaso da una cascata  stabilendo i contatti con gli esploratori bloccati a -307. Il palazzo comunale di Trieste nel 1928 assegna le medaglie d’argento al valore  della fondazione Carnegie per aver collaborato all’opera di soccorso.

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4 agosto 1929 – inghiottitoio di Odolina. Il “nostro ” Cesare è il quarto da sinistra

Dopo l’incidente dell’abisso Bertarelli Cesare Prez riprende le attività esplorative concludendo i lavori all’inghiottitoio di Clana che verrà chiamato abisso Federico Prez onorando la memoria e il ricordo del giovane fratello caduto a San Canziano. Dal 1935 al 1937 è in attivita con la Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie e dal 1937 al 1941 esplora in solitaria autonomia o con compagni diversi spaziando nel carso triestino e della vicina Yugoslavia. Torna alla XXX nel 1957 durante le esplorazioni all’abisso dei Cristalli di Gabrovizza e partecipa e scende alla  grande spedizione della XXX Ottobre alla Spluga della Preta nel 1959. Nel corso della sua vita speleologica ha pubblicato diversi articoli di grande spessore esplorativo e descrittivo su Grotte d’Italia, Alpe nostra e sul Piccolo, il quotidiano di Trieste.

Muore all’età di 74 anni il 31 agosto del 1969 … giusto cinquanta anni fa

Fabrizio Viezzoli … direttore della Scuola di Speleologia dell’ Associazione XXX Ottobre di Trieste a lui intitolata 

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