Il parere post corso di una allieva

Sollecitata da Radi.. ecco un resoconto del corso di tecnica speleologica in quel del Carso Triestino, a cui abbiamo partecipato io e il Corsini. Potrei riassumere tutto in: “figo, fatelo!”.

Ho atteso il momento “giusto” per arrivare con più competenze possibile, ma non così cementate nell’abitudine da non poterle più modificare, studiandomi bene nodi e manovre dell’MTO e andando ad armare autonomamente grotte che non conoscevo, come mero esercizio. E’ il percorso che consiglio a tutti, per sfruttare al meglio la settimana di full img_2149immersion con gli istruttori: andare lì troppo presto, dopo aver armato giusto le grotte di casa, si riduce al farsi spiegare cose che i nostri istruttori di “casa” possono insegnarci tranquillamente, mentre al tecnico hai l’opportunità di affinare, chiedere, sentire le diverse interpretazioni e acquisire molte più tecniche e qualche trucco in più. E confrontarti con gli altri corsisti, con i quali cementi delle amicizie speciali. (continua…)

E’ terminato il 63° corso Nazionale di tecnica speleologica

Domenica si è concluso con la consegna dei diplomi il 63° corso di tecnica speleologica della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI che si è svolto sul carso triestino dal 8/07/2017 al 16/07/2017. Il corso ha visto presenti 18 allievi provenienti da tutta la penisola e per molti di loro è stata la prima esperienza nel Carso classico. Accompagnati dai 16 istruttori di speleologia del CAI gli allievi hanno potuto approfondire le tecniche di progressione su sola corda e di autosoccorso in alcune grotte del carso triestino tra le quali la grotta Ercole e la grotta Natale.
img_4712 L’organizzazione logistica è stata curata dalla Commissione Grotte E. Boegan e la direzione tecnica dal gruppo grotte dell’Associazione XXX Ottobre, entrambe sezioni CAI di Trieste e ha avuto come base e sede l’ostello Scout Alpe Adria di Campo Sacro vicino a Prosecco in provincia di Trieste (continua…)

Magico carso. Una gita in Slovenia ( Giuseppe A. Moro alias Mayo)

Una gita in Slovenija

Per gran parte di noi “Carso” significa grotte ad andamento prevalentemente verticale, conimg_2113 pozzi intervallati da sale o brevi gallerie, decorate da un concrezionamento abbondante. Fanno eccezione alcune grandi grotte, che sono in realtà il substrato in cui la speleologia ha sviluppato le sue radici, come l’immenso inghiottitoio delle Skocijanske Jame (San Canzian) o il salone Lindner dell’Abisso di Trebiciano. Stiamo comunque parlando in generale di un Carso di basse energie, di piccoli dislivelli, di cavità molto antiche e quasi completamente fossili.

Il Carso che non ti aspetti è quello di grotte giovani, attive, alte energie. Onestamente, io l’aria in Carso non l’avevo mai sentita se non alla botola di Trebiciano mentre calava la piena e il pistone formato dal Timavo si abbassava. (continua…)

Prima uscita 2017 con l’Opicina District

Sono iniziate le uscite in grotta con i Camp estivi dell’Opicina District. Questo collaudato gruppo organizza da anni delle settimane di stage in cui giovani ragazzi affrontano varie discipline tra cui la speleologia e vengono seguite dagli istruttori del nostro gruppo in alcune cavità del Carso Triestino. La prima uscita è stata effettuata alla grotta Cosmini; nel proseguo dell’estate verranno visitate la grotta del Bosco dei Pini, Del Paranco, Di Boriano o grotta dell’acqua e la grotta Germoni.img_5786

(continua…)

Corso di Torrentismo

La neonata sezione di torrentismo della scuola di Speleologia Cesare Prez organizza su due week end tra fine giugno e i primi di luglio il primo corso di Introduzione al Torrentismo. Scopo del corso è insegnare i rudimenti per affrontare in sicurezza un torrente. Direttore del corso è l’Istruttore Nazionale di Torerntismo Romy Siegl. Iscrizioni in sede (continua…)

Successo al festival Hells Bells

16864391_1182613418514735_7268067098495424750_nSi è tenuta martedì 21 febbraio 2017 al Teatro Miela di Trieste la sesta edizione di Hells Bells Speleo Award: un festival cinematografico incentrato sulla speleologia, promosso dall’associazione Monte Analogo in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan. Tra i numerosi cortometraggi in concorso, il vincitore del primo premio è stato il video: “Brezno pod Velbom: Dark, Frozen, Hard” di Alberto Dal Maso (montaggio di Marco Marchioli) (continua…)