Annali Volume XI

E’ da qualche anno che  non si presenta il volume degli annali. Nato come divulgazione meramente scientifica del gruppo si è sempre cercato di mantenere quel trend.Questa volta vogliamo essere in controtendenza. Dopo le “fatiche” degli ultimi sette anni per ricostruire per l’ennesima volta un gruppo che subisce sconvolgimenti importanti abbiamo deciso di dare giusto merito a chi, in questi anni, ha comunque creduto che la XXX seppure in difficoltà sa ripartire. pagina-annaliErano i primi anni 80 quando un simile episodio mi lasciava solo in compagnia di un altro giovanissimo amico, Claudio de Filippo. Rimboccandoci le maniche, senza esperienza ma con una sezione a supporto, abbiamo creato un gruppo che è progressivamente cresciuto negli anni. Dagli anni 90 prima Dario Donat poi per un decennio Paolo Rucavina e infine Roberto Trevi, lo hanno fatto ulteriormente crescere fino al  2010 che lasciava nuovamente orfana la XXX dei soci più preparati e attivi. Di nuovo, grazie alla certosina pazienza e al coinvolgente senso di appartenenza di Paolo Slama, assieme al sottoscritto e a Dario Donat abbiamo di nuovo messo in sesto “la baracca”. (continua…)

Spedizione all’abisso “Egidio”: un meno mille in più!

dscn4116A chi non avesse mai sentito parlare dell’abisso “Metite i pani ‘Gidio che go da’ la cera inandito!”, consiglio di leggere gli articoli ormai storici sulla rivista Progressione 24, che riportano i dettagli di una delle esplorazioni più fruttuose del 1990, almeno per quel che riguarda il monte Kanin. Per farla brevissima, qui è stato trovato quello che all’epoca era il pozzo interno più profondo del mondo: lo “Zlatorog”. Così chiamato in onore di una leggenda popolare locale, esso vanta la bellezza di 385 metri di salto verticale!

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Corso di introduzione al torrentismo

E’ aperto l’iscrizione per il corso di avvicinamento al torrentismo il 2 e 3 settembre.mb_2002_0728_133858aa

Volete vedere un mondo tutto diverso ? Questo corso vi permette di fare i primi passi in autonomia per scendere una delle tante belle forre del Friuli. Non serve essere un’atleta, basta solo saper nuotare ed avere almeno 18 anni. Al prezzo di € 70,00 due giorni di divertimento e noleggio materiale incluso.

mb_2006_0625_134132ekTermine ultimo: 25/08

Per maggior info contattate: Romy Siegl – romy@t-f.t.it – 3474349947

Nevee Outdoor Festival

N.O.F. A SELLA NEVEA: UN WEEKEND DI SPORT IN ALTA QUOTA PER ESPERTI ED ASPIRANTI MONTANARI. L’ESPERIENZA DEI VOLONTARI DEI GRUPPI SPELEOLOGICI DI TRIESTE.20140015_10213632220461797_8150275686400188342_n

 

Un fine settimana carico di energia ed emozioni quello del 21-22-23 Luglio durante il N.O.F. “Nevee Outdoor Festival”, una manifestazione organizzata da giovani appassionati degli sport estremi “outdoor”. Lo scopo di questa manifestazione è quello di divulgare la cultura dell’attività all’aperto ed in montagna, cogliendo l’occasione per far conoscere le bellezze naturali che offre la nostra regione. (continua…)

Giovanni Badino

img_2207Ci ha lasciati un GRANDE della spelelogia Italiana. Varie generazioni di speleo anche se non lo hanno conosciuto di persona sono cresciuti e cresceranno grazie ai suoi scritti. Anche noi vogliamo ricordarlo con delle sue parole :

Fare speleologia è come entrare in una biblioteca sconfinata dove potrai stare quell’unica notte. Sei solo, libero di decidere cosa fare. Ti aggiri per infinite stanze, da uno scaffale all’altro, osservi le coste, i titoli, noti certi caratteri bizzarri. Sfogli qualcosa, leggi qua e là, rimetti a posto per sempre libri che ti hanno attratto per un attimo. Il tempo passa, devi decidere come passare le ultime ore. Devi trovare il senso della tua presenza nella biblioteca. Forse devi trovare un certo testo. Magari era quello che hai appena sfogliato, ma può darsi che la chiave per capirlo sia nel prossimo, chissà. Corridoi infiniti, mai percorsi, carichi di libri, si estendono in ogni direzione, e l’alba ormai è vicina.
Giovanni Badino

Il parere post corso di una allieva

Sollecitata da Radi.. ecco un resoconto del corso di tecnica speleologica in quel del Carso Triestino, a cui abbiamo partecipato io e il Corsini. Potrei riassumere tutto in: “figo, fatelo!”.

Ho atteso il momento “giusto” per arrivare con più competenze possibile, ma non così cementate nell’abitudine da non poterle più modificare, studiandomi bene nodi e manovre dell’MTO e andando ad armare autonomamente grotte che non conoscevo, come mero esercizio. E’ il percorso che consiglio a tutti, per sfruttare al meglio la settimana di full img_2149immersion con gli istruttori: andare lì troppo presto, dopo aver armato giusto le grotte di casa, si riduce al farsi spiegare cose che i nostri istruttori di “casa” possono insegnarci tranquillamente, mentre al tecnico hai l’opportunità di affinare, chiedere, sentire le diverse interpretazioni e acquisire molte più tecniche e qualche trucco in più. E confrontarti con gli altri corsisti, con i quali cementi delle amicizie speciali. (continua…)

E’ terminato il 63° corso Nazionale di tecnica speleologica

Domenica si è concluso con la consegna dei diplomi il 63° corso di tecnica speleologica della Scuola Nazionale di Speleologia del CAI che si è svolto sul carso triestino dal 8/07/2017 al 16/07/2017. Il corso ha visto presenti 18 allievi provenienti da tutta la penisola e per molti di loro è stata la prima esperienza nel Carso classico. Accompagnati dai 16 istruttori di speleologia del CAI gli allievi hanno potuto approfondire le tecniche di progressione su sola corda e di autosoccorso in alcune grotte del carso triestino tra le quali la grotta Ercole e la grotta Natale.
img_4712 L’organizzazione logistica è stata curata dalla Commissione Grotte E. Boegan e la direzione tecnica dal gruppo grotte dell’Associazione XXX Ottobre, entrambe sezioni CAI di Trieste e ha avuto come base e sede l’ostello Scout Alpe Adria di Campo Sacro vicino a Prosecco in provincia di Trieste (continua…)

Magico carso. Una gita in Slovenia ( Giuseppe A. Moro alias Mayo)

Una gita in Slovenija

Per gran parte di noi “Carso” significa grotte ad andamento prevalentemente verticale, conimg_2113 pozzi intervallati da sale o brevi gallerie, decorate da un concrezionamento abbondante. Fanno eccezione alcune grandi grotte, che sono in realtà il substrato in cui la speleologia ha sviluppato le sue radici, come l’immenso inghiottitoio delle Skocijanske Jame (San Canzian) o il salone Lindner dell’Abisso di Trebiciano. Stiamo comunque parlando in generale di un Carso di basse energie, di piccoli dislivelli, di cavità molto antiche e quasi completamente fossili.

Il Carso che non ti aspetti è quello di grotte giovani, attive, alte energie. Onestamente, io l’aria in Carso non l’avevo mai sentita se non alla botola di Trebiciano mentre calava la piena e il pistone formato dal Timavo si abbassava. (continua…)

Prima uscita 2017 con l’Opicina District

Sono iniziate le uscite in grotta con i Camp estivi dell’Opicina District. Questo collaudato gruppo organizza da anni delle settimane di stage in cui giovani ragazzi affrontano varie discipline tra cui la speleologia e vengono seguite dagli istruttori del nostro gruppo in alcune cavità del Carso Triestino. La prima uscita è stata effettuata alla grotta Cosmini; nel proseguo dell’estate verranno visitate la grotta del Bosco dei Pini, Del Paranco, Di Boriano o grotta dell’acqua e la grotta Germoni.img_5786

(continua…)