Filo da torcere

Questa volta le aspettative sono davvero alte, viste le dimensioni degli ambienti trovati e, soprattutto, visto che siamo fermi su un pozzone stimato 130 m! Il piatto ricco attira tanti amici da ogni gruppo: oltre ai “soliti” affezionati si aggiungono Giannetti, Giusto e persino Pino, il fratello di Beccuccio, venuto su da Ancona per non perdersi l’esplorazione. Siamo in otto, dunque: un record! Tutti ansiosi di scoprire come andrà avanti questa grotta che sta regalando più che mai.

Tocca a Davide l’onore di scendere per primo. Qualche comodo frazionamento su una roccia impeccabile e in breve è sul fondo. Chiude. (continua…)

Urla di gioia

Sempre più gente accorre entusiasta alle uscite in Papè Satàn: persino Giuseppe, un amico marchigiano, viene a dare man forte e a portare un po’ di fortuna. Praticamente l’unico assente è Rocco, che ci manda le maledizioni dall’Albania per non averlo aspettato ancora qualche giorno.

Mentre tutti si affrettano a raggiungere la zona esplorazioni, io me la prendo comoda e mi dedico alle pulizie domestiche. Scavo dei comodi gradini nel ghiaccio, allargo il passaggio nella neve, o ancora martello le strettoie per renderle più agevoli, insomma, mi prendo cura della grotta come fosse una casa. (continua…)

Si parla di campo

IMG_4192Tutti in fermento per tornare al Papé Satàn: “Non si può aspettare ancora” – insiste Rocco. In effetti, come dargli torto: la situazione è decisamente promettente e la motivazione di tutti è alle stelle. Questa volta anche Lollo e Sara non vogliono perdersi l’esplorazione, e ovviamente non può mancare Beccuccio. Sara ed io scendiamo con calma, fiduciosi che il resto della banda assatanata ci aspetterà per la classica merenda pre-exploration. Figuriamoci!

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